The Narrative of Gordon Pym. Un saggio, parte I

The narrative of Arthur Gordon Pym of Nantucket, pubblicato in volume a New York nell’estate del 1838, è la sola opera di Poe di una lunghezza tale da poter essere considerata un romanzo.

Quasi certamente l’idea di comporre un testo che si staccasse dalle caratteristiche delle short stories maturò nell’animo dell’autore nei primi mesi del 1836. Allora Poe lavorava come editore presso un giornale di Richmond, il Southern Literary Messenger, e, allo stesso tempo, si cimentava nella scrittura di racconti brevi e poesie che sarebbero apparsi, principalmente, nel Messenger stesso.

In quell’anno Poe inviò il manoscritto di Tales of the folio club, un’ambiziosa raccolta di racconti in parte già editi, alla casa editrice Harper & brothers anelando ad una pubblicazione in volume. Fu la mancata accettazione del lavoro a convincere Poe, con ogni probabilità, ad intraprendere la stesura di un testo dalle caratteristiche in gran parte differenti rispetto alla produzione precedente. Il direttore del Messenger, J.K.Paulding, elencò magistralmente le cause del rifiuto della raccolta in una lettera datata marzo 1936:

They desire me, however the state to Mr Poe that if he will lower himself a little to the ordinary comprehension of the generality of readers, and prepare a series of original Tales, or a single work, and send them to the Publishers, previous to their appearance in the “Messenger”, they will make such arrangements with him as will be liberal and satisfactory… I think it would be worth your while, if other engagements permit, to undertake a Tale in a couple of volumes. For that is the magical number.[1]

Successivamente, nel giugno del medesimo anno, Weshley Harper in persona scrisse a Poe, per informarlo che le «deteached tales and pieces»[2] non avrebbero riscosso molti consensi presso il pubblico ed aggiungendo che «Readers in this country have a decided and strong preference for works (especially fiction) in which a single and connected story occupies the whole volume, or number of volumes, as the case may be».[3]

Poe accettò il consiglio dell’editore ed iniziò ben presto la composizione di una tale di più ampio respiro rispetto ai racconti precedenti. È solo il gennaio del 1837, infatti, quando i primi capitoli della Narrative compaiono tra le pagine del Suothern Literary Messanger.


[1] H.Beaver, Introduction in Edgar Allan Poe, The narrative of Arthur Gordon Pym of Nantucket a cura di H.Beaver, UK, Penguin books, 1975, p.10

[2] R Koepley, Introduction in Edgar Allan Poe, The narrative of Arthur Gordon Pym of Nantucket, a cura di Richard Koepley, USA, Penguin books, 1999, p. xv

[3] Ibidem

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